Estratto dall'intervento conclusivo del presidente del gruppo parlamentare MPA Leanza al parlamento siciliano sul voto finale del disegno di legge di riforma del sistema sanitario.
Signor Presidente, onorevoli colleghi ritengo che stasera questo Parlamento, dopo questo voto, possa ritornare a casa consapevole di aver fatto per intero il proprio dovere. Finalmente stiamo per votare un disegno di legge molto importante, direi la legge delle leggi, la riforma delle riforme: la riforma più importante, da un lato per garantire il diritto alla salute ai nostri cittadini, dall’altro per cercare di dare un aiuto allo sviluppo di questa terra. La sanità ha portato via tante risorse, molto spesso inutilmente, molto spesso senza motivo. Finalmente abbiamo una legge di riforma-quadro che razionalizza in maniera seria la sanità in Sicilia. Dobbiamo essere orgogliosi e mi rammaricail voto contrario del PD a questa legge, perché il Partito Democratico, sia in Commissione sia in Aula, ha dato prova di un atteggiamento costruttivo, serio, propositivo, competente. Questo disegno di legge ha introdotto il merito, la valutazione, i controlli, i risparmi, l’efficienza, il primato di qualità a cui affidarsi con la libera scelta, sapendo che non avranno sconti se non si metterà qualità. Un plauso va alla maggioranza, che ci ha visto divisi per tanto e lungo tempo e per tanto e lungo tempo ci ha visti uniti. La fine di questo percorso ci dimostra come questa maggioranza può dare alla Sicilia tante opportunità di sviluppo, perché non è stata l’aritmetica, a metterci insieme, ma è stata la politica, la bella politica, la politica del fare, la politica che mette al centro la gente. Abbiamo superato brillantemente e con grandi sacrifici, in alcuni casi, le divergenze e alla fine siamo arrivati a realizzare non più il modello Russo o Leontini, né il modello lombardo, né quello veneto o toscano, abbiamo finalmente portato in Sicilia il modello siciliano. Un modello che ci vedrà alla prova dei fatti nei prossimi giorni, nei prossimi mesi, magari nei prossimi anni, ma è un nostro modello, che non si poggia né sulle poltrone né sulla lottizzazione, ma nell’assoluta voglia di attuare una politica di cambiamento della sanità in Sicilia, sapendo perfettamente, onorevoli colleghi, che in questa terra c’è sanità di qualità, che in molti posti c’è un privato eccellente, che in questa terra – e non sia scandaloso – ci sono stati Direttori generali all’altezza della situazione. . Ritengo che un ruolo importante lo abbia svolto l’assessore per la sanità, che ringrazio perché ha proposto in questi sei mesi un disegno di legge lavorando con costanza e con perseveranza. Ha lavorato seriamente, ci ha creduto e ci crede. La garanzia è il Governo Lombardo e, se mi consentite, oltre al Governo Lombardo, l’Assessore Russo è per noi una ulteriore grande garanzia, perché ha accettato di fare l’assessore ad una condizione: di essere un uomo libero e lui, per quanto ci riguarda, resterà un uomo assolutamente libero. Non sarà mai condizionato, non ci sarà mai una maggioranza che lo condizionerà se non nelle belle scelte, nelle scelte importanti, di sviluppo e della buona sanità. Al Presidente Cascio rivolgo i miei complimenti. Ha svolto un ruolo imparziale con una professionalità veramente encomiabile, ha garantito il dibattito, ha fatto in modo che si espletasse un confronto dialettico e ha garantito che si facesse una legge degna del Parlamento più antico del mondo. Complimenti onorevole Cascio, perché ha presieduto molto bene questo momento di grandissima difficoltà, perché è stata una legge difficile, molto difficile. Concludo, annunciando il voto assolutamente favorevole del Movimento per l’Autonomia - lo dicevo all’inizio - e sono felice perché stasera, tornando a casa dopo un po’ di giorni e rivedendo mia figlia, so di poterla guardare negli occhi dicendo che abbiamo fatto il nostro dovere, perché abbiamo lavorato anche per la nuova generazione, e lo abbiamo fatto senza condizionamenti. Questa non è una legge né di destra né di sinistra, è assolutamente una buona legge e allora, lo dico al PD, e lo dico con tutto il cuore, trovate le ragioni dell’unità, ribellatevi, votate secondo coscienza, siate uomini liberi, perché questa legge vi appartiene come appartiene a noi e come appartiene alla Sicilia. Questa volta l’appello viene da noi, e non è provocatorio, vuole essere costruttivo! Abbiamo fatto una buona legge. Mi piacerebbe, lo dico con molta onestà, con serietà, che il PD, una volta tanto, ritrovi le ragioni dell’unità e non della divisione! Signor Presidente, concludo confermando il voto favorevole del Movimento per l’Autonomia.