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Giovane ed attivo dirigente d'azienda, imprenditore della cooperazione sociale, Leanza si affaccia al mondo della politica con la Democrazia Cristiana. Già presidente provinciale etneo del Patronato Acli, acquisisce nel tempo, grazie ad un contatto diretto con la gente, una profonda conoscenza del territorio e delle esigenze della Sicilia, frutto anche di una costante presenza nel mondo dell'associazionismo cattolico e del terzo settore. Da militante della Dc in seno ai movimenti giovanili, negli anni Ottanta diviene poi consigliere comunale nella sua città natale, Maletto, piccolo centro dell'alta fascia dell'Etna. Negli Anni Novanta approda al Consiglio provinciale di Catania e nel 1998 diviene assessore, con delega alle politiche del lavoro. Inizia l'impegno pieno sui temi dell'emergenza occupazionale, impegno che si concretizza ad esempio con il protocollo con i sindacati, con il varo di Job Sud, con l'adozione dei primi importanti provvedimenti a valere sui fondi di Agenda 2000 nel settore della cooperazione.
Consulente prima e responsabile successivamente della Task Force per il lavoro al Comune di Catania, Leanza vive in prima linea l'avvio delle grandi vertenze occupazionali della città, come la Cesame, battendosi con successo per la garanzia dei diritti dei lavoratori. E', anche, il momento in cui grazie ad una azione di concertazione lancia il patto per il lavoro, in difesa dei diritti dei precari e delle fasce meno tutelate. Un impegno premiato dalla gente nel 2001 con l'elezione a deputato all'Assemblea Regionale Siciliana nella XIII legislatura, nel collegio di Catania per la lista del CCD.
I temi dell'autonomia, del federalismo, del Mezzogiorno, dello sviluppo, già cardini dell'azione quotidiana di Leanza, maturano naturalmente avviando il processo costitutivo di un nuovo progetto politico fondato sul valore dell'autonomia, quello dell'MPA di Raffaele Lombardo. Leanza diviene dunque il primo presidente del gruppo parlamentare del Movimento per l'Autonomia all'ARS. Alle Elezioni Politiche dell'8 aprile 2006 Leanza è eletto alla Camera, aderendo come deputato nazionale alla componente MPA del gruppo misto e divenendo membro della Commissione Giustizia.
L'impegno nel Movimento lo vede impegnato in prima linea assumendo il ruolo di segretario regionale Mpa. Rieletto due mesi dopo deputato regionale nella XIV legislatura, sempre nel collegio di Catania, assume la carica di assessore regionale ai Beni Culturali e Pubblica Istruzione e vice presidente della Regione nel II° governo Cuffaro. Diciotto mesi di impegno pieno, nei quali l'azione di Leanza consente di far approvare all'Ars decisivi provvedimenti per l'occupazione, con interventi a sostegno del cinema e dell'audiovisivo, per le politiche culturali, con il testo in favore delle attività teatrali, con l'istituzione dell'ente lirico regionale Teatro Massimo Bellini, procedendo alla stabilizzazione dei catalogatori dei beni culturali, con lo stop alle trasferte di opere d'arte, incentivando l'adeguamento degli edifici scolastici.
Il 28 gennaio 2008, dopo le dimissioni di Cuffaro, così come prevede lo Statuto, assume le funzioni di presidente della Regione siciliana, per l'ordinaria amministrazione, fino al 24 aprile 2008, giorno dell'insediamento di Raffaele Lombardo. Eletto al parlamento nazionale alle politiche del 2008, Lino Leanza corre con successo nell'aprile 2008 alle Regionali, risultando il deputato piu' votato in Sicilia nelle liste Mpa. Nello stesso anno viene eletto capogruppo del Mpa all'Assemblea Regionale Siciliana. Leanza è attualmente Assessore Regionale ai beni culturali ed alla pubblica istruzione e Segretario Regionale del Mpa. |


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